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Ci pensavo l’altro giorno. Mettere a nudo le persone è una cosa seria.  E ho riscontrato quel che penso in materia di fotografia e di erotismo la femminile in una grande, forse la più grande in questo contesto, Annie Leibovitz. Leggete cosa dice.  Quando dico che voglio fotografare qualcuno, significa, in realtà, che vorrei conoscere qualcuno, consultarne la personalità. Per realizzare il miglior scatto possibile devo calarmi nel contesto, nella situazione. La fotografia perfetta immortala ciò che ti circonda, un mondo di cui divieni parte Lo penso anch’io. Ho trovato bellissimo scattare le donne come sono realmente. Sentire l’empatia che si crea in totale assenza di giudizio, con il desiderio di “tirare fuori” qualcosa in cui si riconoscono.  Mettere a nudo è realmente una cosa seria! Non mi interessa far recitare una parte. Qualcosa di forzato non è mai erotico. Ognuna deve essere se stessa e portare fuori un lato di se stessa. Erotismo è desiderio e manifestazione di esso. E cercare quel che davvero si desidera è una delle cose più affascinanti dell’esistenza.  Perché Leibovitz è immortale? Perché parte dall’essenza del rapporto fra fotografo e modella Annie cerca sempre di scoprire l’anima del soggetto prima di ritrarlo. Poi, certo, ha […] Read More
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Sii indisciplinata! Sii te stessa, senza paura, senza seguire falsi schemi. Ecco cosa direi alle donne. Anzi, cosa dirò. Questa parola, indisciplinata, mi è sempre piaciuta. La ho tradotta con Unruly, ovvero senza regole. In realtà anche io, come tutti, mi pongo delle regole, che sono le mie. Non obbedisco invece a convenzioni basate su stereotipi. E, esattamente come uno dei fotografi che amo, Helmut Newton, detesto il perbenismo.  Detesto la finzione. Di me si potrà  dire qualsiasi cosa ma mai che io sia finta. Sono autentica in ogni mia manifestazione, mi si può scegliere o meno ma certo ci si può fidare.  La gente tende a fidarsi di uno schema tranquillo, avete notato? Di ciò che rassicura, che corrisponde spesso alla “strada comoda”. Invece non vi è nulla di più affidabile di chi è autentico e ti fa vedere la verità senza maschere. Così sai esattamente cosa stai scegliendo o cosa non scegliere!  Sii indisciplinata vuol dire segui te stessa! Lo diceva Herman Hesse in Demian, sii autenticamente reale! E fregatene del giudizio, percorri la tua via, ovviamente nel rispetto degli altri e della libertà degli altri.  Con l’evento di settembre, vorrei iniziare un dialogo con le donne. Questo “sii […] Read More
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Nelle sue immagini l’erotismo affiora con la potenza di un graffio, con la dolcezza di un evento ineluttabile. Una cosa è certa: lascia il segno, si imprime sulla retina, la attraversa, rimane nella memoria.  Direi che Martin Wieland esprime l’erotismo come stile di vita. Lo disegna usando Nikon d4 e  Hasselblad, preferibilmente con lente 70-200. 1: 2,8.  Wieland è uno dei miei autori preferiti. Il suo modo di celebrare il corpo della donna, compenetrato con il mondo, mi corrisponde appieno.  Il suo rapporto con il nudo, che ha iniziato a sfiorare in Accademia, dove studiava fotografia, è carnale e leggero, intenso ed etereo.  L’erotismo come stile di vita è una descrizione che gli calza a pennello. Infatti, un suo amico ha definito le sue foto lifestylenudephotography.  Cos’è la fotografia? Un modo per esprimere i pensieri, un modo per incontrare persone interessanti e lavorare con loro. Il suo primo calendario in bianco e nero è stato nel 2002. Da quel giorno gli scatti di nudo sono stati sempre più importanti.   Playboy, Volo Magazine Usa, Penthouse, Men’s Health, Kronen Zeitung, Mohn Media. Questa è solo una parte delle collaborazioni di Wieland. Le sue  donne sono molto consapevoli del proprio corpo, lo mostrano con orgoglio […] Read More
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Farsi guardare è qualcosa che (quasi) tutte negano e che a (quasi) tutte piace.  Questo film potremmo titolarlo “Quel che le donne non dicono”!  Oggi pensavo come le cose cambiano a seconda che siano osservate dagli occhi di una donna o di un uomo. Questa simpatica riflessione mi è venuta  in mente rileggendo le parole di Mirko Spelta, l’autore del libro “Scusami se ti chiamo stronzo”, dove decodifica il maschile traducendolo quasi fosse una lingua straniera!   Cito testuali parole: ” Alle donne piace un’altra donna quando è elegante, discreta, fine. Quelle che invece esibiscono una femminilità un po’ troppo esplicita, quelle dalla bellezza appariscente, alle donne tendenzialmente non piacciono. Per gli uomini il discorso è un tantino diverso. L’eccessiva sobrietà, l’essere troppo fine e graziosa, tendenzialmente fa colare l’eros a picco come il Titanic. Il limite oltre il quale l’uomo avverte l’esagerazione, e quindi oltre il quale l’effetto diventa negativo, è spostato mediamente venti chilometri più avanti del vostro Quel che le donne non dicono…io lo dico chiaro!  Io invece mi sono sempre trovata bene nel dialogare con il maschile. Le parole della seduzione giocosa sono divertenti. Come lo è guardare e farsi guardare.  Non vorrete dirmi che alla spiaggia non passate almeno […] Read More
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Tanto tempo fa rimasi colpita da un fumetto, che riportava le immagini di una giovane donna, molto attraente, “vittima” di un gioco erotico. Si chiamava Le Déclic. Parlava di un dispositivo in grado di innescarle comportamenti piuttosto…fuori norma! Insomma, avete capito, eroticamente estremi. Lei era morigerata, piuttosto “secca” e questo gioco rappresentava un divertimento per chi lo padroneggiava. Quali sono i limiti di un gioco erotico? Allora mi sono messa a riflettere sul gioco erotico e sulle sue barriere, sui suoi limiti. Come sempre, Milo Manara ci era arrivato prima di tanti altri, usando la sua espressività fantastica per raccontare. Infatti, Le Déclic fu tratto proprio da un fumetto di Manara, Il Gioco. Parlava di una giovane donna borghese repressa, cui era stato impiantato un chip collegato a un telecomando, in grado di scatenare i suoi istinti sessuali.  Lo avete mai visto? Il tasso erotico è altissimo, come sempre quando si ha a che fare con Manara. Naturalmente, lì la provocazione era spinta oltre il limite. Anche in senso fanta-scientifico.  Le serie sono state pubblicate nel 1991, nel 94 e nel 2001. Immediato, il successo in Francia, dove ne è uscita anche una trasposizione cinematografica.  Ma siamo spettatori passivi o […] Read More
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Il codice della femmina sta dentro! E da lì si trasferisce fuori... Read More
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Ce lo spiegava bene, quel capolavoro che è Il Silenzio degli Innocenti. Desideri ciò che vedi. Ma non ci spiegava che il desiderio è a due sensi, visto che il cinema sembra costruito per rappresentare miti e vagheggiamenti del maschio. Anche la donna desidera. La donna che guarda, non è fantasia. Solo che non lo rivela in modo così manifesto. Un problema di potere, di gioco dei ruoli.  Ci hanno sempre detto che l’erotismo fosse visivo nell’uomo e più cerebrale nella donna. Certo, a una donna raramente basta un’immagine. Ma ognuno, nella sfera erotica, ha un universo simbolico di immagini dentro sé. Essere uomo o donna è irrilevante!  La donna che guarda? C’è sempre stata! «Direi che alle donne piace “anche” guardare», spiega Ilaria Consolo, sessuologa, autrice de Il piacere femminile (Giunti). «Però per una donna lo stimolo visivo difficilmente è predominante, e quasi mai sufficiente. In questo il maschio è più lineare, basilare. La sessualità della donna è più complessa, più mentale. A una donna servono i preliminari dei preliminari, non parlo di sentimenti, ma di una ricchezza e una complessità diverse. Certo, c’è anche la parte visiva, e oggi succedono almeno un paio di cose al riguardo. Le […] Read More
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Persino Alberto Moravia fu accusato di assenza di idealismo e di morbosità Read More
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E come ogni forma di energia, anche la seduzione richiama il suo polo complementare, dall’altra parte. Come tutte le cose naturali, avviene senza schemi, senza preconcetti. La seduzione giocosa -e gioiosa- appartiene alle persone libere. Come dice una famosa canzone, libero non significa superficiale, né facile. Significa pensiero o forma senza un perimetro di delimitazione che non sia quello della bellezza, della positività, oltre il quale si sconfina in territori che non mi interessano! Espormi su un social, fotografare io stessa la bellezza femminile, per me vuol dire giocare, esprimere un’estetica, guardare cosa colgono gli altri. Amo il corpo, amo la perfezione delle forme, dei giochi di luce, amo l’espressione della vitalità in cui la sen(s)sualità è naturalmente compresa. Del resto sono un Acquario, segno d’Aria, segno di libertà. Poche cose in questo mondo sono oggettive, no? La seduzione è realmente Politically Correct!  Quasi tutto assume un senso che cambia a seconda degli occhi di chi guarda…e poi parliamoci chiaro, in questo momento storico direi che la seduzione non solo è libertà, ma risulta molto Politically correct. Non pone barriere, anzi, le smonta. Direi che è la cosa più trans gender che esista! Non insulta, non offende, non ghettizza…consente a […] Read More
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Donatella Bellicchi fotomodella per gioco e per passione, ho deciso di mettermi in gioco davanti all'obbiettivo dei fotografi Read More
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Donatella Bellicchi fotomodella per gioco e per passione, ho deciso di mettermi in gioco davanti all'obbiettivo dei fotografi Read More
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Mi sono messa a nudo… ancora! Ma no, maliziosi, cosa avete capito? Donatella Bellicchi, sì, proprio io, sono la protagonista di un’altra intervista in cui parlo di fotografia, social network, Instagram, imprenditorialità, genitorialità. Mamma e donna, art and glamour, fotomodella e imprenditrice. Grazie a Corriere dello Spettacolo, al link https://www.corrieredellospettacolo.net/2021/04/12/donatella-bellicchi-imprenditrice-e-fotomodella-e-viceversa, ho potuto raccontare molti aspetto della mia vita privata. Mettermi a nudo davanti alle domande dei giornalisti rappresenta per me una splendida occasione per far conoscere a tutti, a chi già mi segue sui social e a chi mi conosce per la prima volta, alcuni aspetti che mi riguardano da vicino. Mi piace, soprattutto, dimostrare che è possibile coniugare il lavoro con il proprio aspetto estetico, che nella vita si può essere donne, fotomodella e business woman. Ce l’avrò fatta a far trasparire tutti questi elementi in questa intervista? Lascio a voi il giudizio e vi invito come sempre a leggerla e a commentarla… o qui o anche sui miei profili social network! Ringrazio il sito Corriere dello Spettacolo che mi ha permesso di raccontare nel dettaglio la mia vita, le emozioni e il mio rapporto con la macchina fotografica. Nell’intervista troverete alcune fotografie che ho selezionato per voi: sono […] Read More