mettere a nudo è una cosa seria

Settembre 27, 2021
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Ci pensavo l’altro giorno. Mettere a nudo le persone è una cosa seria. 

E ho riscontrato quel che penso in materia di fotografia e di erotismo la femminile in una grande, forse la più grande in questo contesto, Annie Leibovitz. Leggete cosa dice. 

Quando dico che voglio fotografare qualcuno, significa, in realtà, che vorrei conoscere qualcuno, consultarne la personalità. Per realizzare il miglior scatto possibile devo calarmi nel contesto, nella situazione. La fotografia perfetta immortala ciò che ti circonda, un mondo di cui divieni parte

Lo penso anch’io. Ho trovato bellissimo scattare le donne come sono realmente. Sentire l’empatia che si crea in totale assenza di giudizio, con il desiderio di “tirare fuori” qualcosa in cui si riconoscono. 

Mettere a nudo è realmente una cosa seria!

Non mi interessa far recitare una parte. Qualcosa di forzato non è mai erotico. Ognuna deve essere se stessa e portare fuori un lato di se stessa. Erotismo è desiderio e manifestazione di esso. E cercare quel che davvero si desidera è una delle cose più affascinanti dell’esistenza. 

Perché Leibovitz è immortale? Perché parte dall’essenza del rapporto fra fotografo e modella

Annie cerca sempre di scoprire l’anima del soggetto prima di ritrarlo. Poi, certo, ha un’impronta forte, grintosa, profondamente istintiva ma senza mai dimenticare l’intelletto. 

Cosa fa, se ci pensate, la vera differenza fra volgarità ed Eros? Il filtro della sensibilità. L’uso di un linguaggio sottile, fatto di “espliciti sottintesi”. 

La carica emotiva e quella erotica che si incontrano. 

Ma c’è anche tanta tecnica, tanta conoscenza. Quali sono le grandi lezioni che la Leibovitz ci ha trasmesso? Studia, in primis. Poi cerca la tua fonte di ispirazione ed entra in una relazione empatica con I soggetti davanti all’obiettivo. Infine, trova il tuo linguaggio. E “pensa fotograficamente”. 

Mettere a nudo è una cosa seria.